Santo Spirito

 

Laguna centrale: l’isola di Santo Spirito

 

 

Oggi narriamo di quest’isola di 2,53 ettari situata tra Poveglia e San Clemente; anch’essa nel corso del medioevo, venne abitata da religiosi: Canonici Regolari, Cistercensi ed Eremitani, i quali costruirono una chiesa, su progetto del Sansovino, nella quale si potevano trovare delle tele di Palma il Vecchio e di Tiziano.

Per un breve periodo una parte del convento fu adibita a stamperia di libri di musica; però gli Eremitani furono costretti a lasciare l’isola nel 1656 a seguito della soppressione dell’ordine, voluta da Papa Alessandro VII; il Senato veneziano vendette parte dei beni mentre le opere d’arte vennero trasferite presso la basilica della Salute, successivamente a Santo Spirito abitarono alcuni frati provenienti da Creta che vi rimasero fino al 1806.

Con l’avvento di Napoleone la chiesa e il convento vennero saccheggiati e divenne un presidio militare, i vecchi edifici vennero abbattuti per far spazio a caserme e capannoni; durante la seconda guerra mondiale l’isola divenne una polveriera e venne definitivamente abbandonata nel 1965; negli anni successivi l’isola fu più volte oggetto di atti vandalici, in uno di questi venne asportato un pozzo rinascimentale di forma esagonale.

Tra il 2002 e il 2003 l’isola è stata venduta dal Demanio a un gruppo di imprenditori padovani, negli ultimi anni sono stati fatti alcuni interventi di restauro ma al momento l’isola risulta del tutto disabitata.