Chioschi aperti tutto l’anno all’imbarcadero del vaporetto per Chioggia e al terminal del ferry di Santa Maria del Mare

 

La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha licenziato la delibera che prevede la modifica alla concessione di spazi per il commercio prevista dal “Piano per il Commercio su aree pubbliche” per quanto riguarda i posteggi siti, il primo nelle vicinanze dell’imbarcadero del vaporetto per Chioggia e, il secondo, al terminal del ferry boat di Santa Maria del Mare a Pellestrina. Il testo, proposto dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, nasce sul solco delle linee di mandato dell’Amministrazione comunale, che si sta impegnando affinché siano incentivate, ove possibile e nel rispetto della tutela ambientale, le attività economiche del territorio che, grazie al loro impegno, garantiscono servizi e nuove possibilità di lavoro.

Nello specifico si propone al Consiglio comunale, che dovrà votare la delibera, di modificare una decisione presa nel 2007 che stabiliva le dimensioni e le caratteristiche delle strutture, nonché la durata temporale dell’occupazione dei posteggi: si propone di passare, previa acquisizione dei titoli edilizi ed igienico sanitari, da banchi amovibili a chioschi fissi posizionati su una superficie che va dai precedenti 8 per 6 metri ad una di 10 per 7 metri. Il tutto per un periodo d’utilizzo che passa dai precedenti 5 mesi (maggio-settembre) a 12 mesi. Viene infine confermata la finalità con cui vengono assegnati i posteggi che riguarderà il settore merceologico alimentare con possibilità di somministrazione.

“Lo sviluppo e la crescita dell’Isola di Pellestrina sono stati, fin dall’insediamento del sindaco Brugnaro, un tema sul quale l’Amministrazione comunale ha sempre messo molta attenzione – commenta il consigliere delegato alle Isole, Alessandro Scarpa Marta – quindi sapere che, su esplicita richiesta del primo cittadino, dopo oltre 10 anni di attesa, siamo riusciti a modificare il vigente piano commerciale portando a ripensare l’offerta di un servizio da sviluppare nell’arco dell’intero anno, dimostra quanto Pellestrina, importante sito per il cicloturismo e parte integrante di un progetto dell’Ufficio Sito Unesco finanziato dal Mibact per lo sviluppo della cultura lagunare, sia centrale nell’ottica di creare percorsi che portino alla conoscenza di una Venezia che vada oltre il tour classico del Centro storico. Avere oggi, in due punti strategici dell’isola, la possibilità di realizzare due chioschi fissi, non più dei banchi amovibili, permetterà alle attività economiche dell’isola di incrementare i posti di lavoro che limiteranno l’esodo dei nostri ragazzi verso altri comuni. Inoltre – conclude il delegato Scarpa Marta – questi chioschi saranno un punto di ristoro e aggregazione per i giovani del luogo e per i visitatori, che avranno così a disposizione anche i servizi igienici”.

 

29/03/2018

LINK al sito del Comune di Venezia

http://live.comune.venezia.it/it/2018/03/la-giunta-chiede-al-consiglio-una-modifica-alle-concessioni-il-commercio-pellestrina

 

Mercoledì 21 marzo al via a Pellestrina il nuovo metodo di raccolta differenziata. Obiettivo: raggiungere quota 65%

 

Dal 21 marzo 2018 cambia il metodo di raccolta differenziata nell’isola di Pellestrina, in continuità con quanto già avviato al Lido e in terraferma: i cassonetti per il rifiuto secco saranno chiusi da una calotta che si aprirà solo con una chiave elettronica personale consegnata ad ogni utenza. Partirà anche la raccolta della frazione organica dei rifiuti. Accanto ai cassonetti del secco e dei contenitori per la raccolta differenziata ci saranno infatti bidoni verdi, nei quali dovrà essere inserita la frazione organica. Si tratta soprattutto di scarti e avanzi di cucina, fondi di caffè e filtri di tè, lettiere di piccoli animali domestici, tovaglioli di carta e cartoni per la pizza sporchi.

Tutti i cittadini hanno ricevuto una lettera di invito a ritirare la chiavetta, in giorni e orari prestabiliti, nella sede della Municipalità di Lido e Pellestrina. Su un totale di circa 1.800 utenti ad oggi sono state consegnate 1.500 chiavette (senza le quali non è possibile conferire il secco). Chi ancora non l’avesse ritirata potrà farlo recandosi il 21, 22 e 23 marzo, dalle 10 alle 12, nella sede di Pellestrina della Municipalità, sestiere Zennari 639, con un documento di identità e la lettera di invito ricevuta a casa oppure una fattura della Tari.

A tutti i residenti è stato inoltre consegnato un pieghevole informativo con le istruzioni per il conferimento.

Nell’isola di Pellestrina sono state realizzate 54 aree ecologiche: in 24 di queste sono stati posizionati un cassonetto per il secco con calotta, bidoncini per l’umido, una campana per vetro, plastica e lattine, una per la carta, cartone e Tetrapak. Nelle rimanenti 30, sono stati aggiunti anche un cassonetto per gli sfalci d’erba, il verde e le ramaglie dei giardini di casa. Tra breve, inoltre, sarà istituito un servizio settimanale di raccolta di piccoli elettrodomestici e rifiuti elettrici ed elettronici, toner e rifiuti speciali in genere, attraverso un furgone attrezzato che sosterà in due punti dell’isola. Saranno inoltre predisposte due postazioni per la raccolta degli oli alimentari da cucina usati prodotti dalle utenze domestiche.

“Questo sistema, dove è stato applicato, – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – ha consentito la crescita della percentuale di raccolta differenziata. Al Lido, dove è stato introdotto da tre anni, la percentuale di differenziata è cresciuta di una ventina di punti. A gennaio 2018, Lido e Pellestrina insieme (quindi un’isola con il nuovo sistema e una senza) registravano il 62%. E’ dunque prevedibile che la percentuale di differenziata delle due isole sia destinata nei prossimi mesi a crescere, speriamo fino al 70%, grazie al prezioso contributo degli abitanti di Pellestrina che in modo responsabile contribuiranno alla raccolta differenziata, che porta benefici al territorio e all’ambiente. In terraferma dove questa modalità è stata introdotta da tempo la percentuale di differenziata a gennaio è stata del 67,30%”.

“Questo progetto di raccolta differenziata porterà un beneficio per l’isola di Pellestrina e San Pietro in Volta e a tutto l’ambiente circostante – ha aggiunto il consigliere delegato del sindaco alle Isole Alessandro Scarpa “Marta”. Sono arrivate segnalazioni da parte della cittadinanza di qualche disagio, chiediamo di avere un po’ di pazienza nella fase iniziale, in particolare nel primo periodo di sperimentazione, posso assicurare che gli uffici comunque rimangono a disposizione per qualsiasi informazione, compreso il sottoscritto con sopralluoghi sul posto assieme ai residenti e ai Comitati dell’isola per ogni necessità e aiuto”.

Veritas raccomanda di non abbandonare mai sacchetti e rifiuti in strada o intorno ai cassonetti; carta, cartone e Tetrapak non devono mai essere inseriti nei sacchetti di plastica; vetro, plastica, lattine e metalli devono essere sciacquati, per eliminare residui di prodotto contenuto. La presenza di rifiuti estranei nella raccolta differenziata provoca un danno all’ambiente e al portafoglio: quando lo scarto è elevato, interi carichi di materiale differenziato non possono essere riciclati ma devono essere trattati come rifiuto secco, facendo crescere i costi di smaltimento, quindi la bolletta. Sono previste sanzioni per chi non rispetta le regole. Per informazioni si può telefonare al numero 800.466466 (numero gratuito da rete fissa) e allo 041.9655530 (numero a pagamento da rete mobile), da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle 17.

Si ricorda inoltre che Veritas offre il servizio gratuito di asporto ingombranti voluminosi anche a Pelletrina telefonando al numero 800.811.333 o inviando una mail a voluminosi.lido@gruppoveritas.it

“Con l’allargamento del nuovo sistema di raccolta e con la raccolta del rifiuto organico anche a Pellestrina – spiega il direttore generale di Veritas Andrea Razzini – uniformiamo il servizio in tutte le zone dove possono circolare i camion. Contiamo in questo modo di fare crescere la percentuale di raccolta differenziata che, comunque, nel Comune di Venezia rimane su livelli elevati. E’ da ricordare che, come certificato da Ispra, Venezia è la prima città metropolitana d’Italia per raccolta differenziata, con il 65,2%”.

Il prossimo passo in tema di raccolta differenziata sarà l’avvio tra breve del nuovo metodo di raccolta nel sestiere di Castello, con autoconferimento in barca e porta a porta nelle mani del netturbino, dopo che ha suonato il campanello. Inoltre, con la bolletta della Tari, tutti gli utenti del Comune di Venezia riceveranno un volantino che illustra quali ulteriori risparmi sarebbero possibili se la qualità della differenziata fosse migliore (cioè se all’interno non ci fossero materiali impropri oppure materiali ancora recuperabili nel secco) e quanto invece costerebbe in più il servizio se la differenziata proprio non ci fosse”.