San Ariano

 

Situata a nordest di Torcello, l’isola ossario di Sant’Ariano rappresenta uno dei resti dell’importante insediamento lagunare, medievale, di Costanzico, probabilmente era collegata mediante dei ponti alle altre isole vicine, oggi scomparse.

Ospitò un monastero di benedettine dedicato a Sant’Adriano sulle cui origini esistono parecchie leggende. Per certo si sa che le monache vissero sull’isola fino al 1439, quando si spostarono, prima a Torcello, poi a Venezia.

Nella seconda metà del 1500, quando l’isola era ormai del tutto abbandonata, venne adibita ad ossario, in esso vennero raccolti i resti esumati nei numerosi cimiteri che erano presenti nel centro storico. La raccolta delle salme si protrasse fino al 1933. La catasta di ossa arrivò a raggiungere un’altezza di 3 metri. Una visione lugubre e, per certi versi, inquietante.

Era divenuta prassi, tra i giovani veneziani che studiavano medicina, recarsi a Sant’Ariano per prelevare ossa di vario genere a scopo di studio. Recentemente sono stati fatti dei lavori di sistemazione e la porta d’accesso è stata murata.

L’accesso all’isola è vietato.