Autore: admin

  • “Presenze dei Consiglieri Comunali. Scarpa sempre presente”

    Alessandro Scarpa il più presente con il 100% delle presenze e al primo posto dei Consiglieri come atti presentati, interpellanze e interrogazioni.

    In allegato l’articolo di Roberto Massaro su La Nuova di Venezia (29/12/2012).

    Presenze dei Consiglieri Comunali. Scarpa sempre presente

  • La petizione per la linea 11 raggiunge duemila firme

     

    Duemila firma per ridiscutere la linea 11 che collega Lido a Pellestrina senza l’aggiunta di nuove fermate. In poche settimane il risultato raggiunto dal comitato dei pendolari di Pellestrina è stato notevole, anche perché nel computo delle firme raccolte, ci sono anche quelle dei tanti chioggiotti che raggiungono il Lido per lavoro.

    Una protesta scattata prima del 17 dicembre scorso, quando è stato rivisto il piano del servizio automobilistico per Lido e Pellestrina in virtù delle manifestazioni dei lidensi, stavolta, seguite ai tagli apportati da Comune e Actv il 12 settembre 2012.

    Una vicenda complicata, frutto della coperta corta cui deve far fronte Ca’ Farsetti, e al contempo la necessità di mobilità da parte della cittadinanza. Morale, dopo le proteste dei lidensi e l’arrivo della questione in Municipalità, il Consiglio votò un ordine del giorno con delle modifiche che poi Comune e Actv hanno esaminato e applicato.

    Dal 17 dicembre scorso, appunto, con l’aggiunta di alcune fermate alla linea 11 per compensare la mancanza in certe fasce orarie di altre linee su determinati percorsi.

    E qui ha avuto inizio il disappunto di pellestrinotti e chioggiotti. «Non riteniamo giusto che si siano aggiunte fermate, perché significa aumentare il tempo di percorrenza delle corse», dice Lorenza Vianello dal comitato dei pendolari.

    «La linea 11 è stata già troppo spesso al centro di polemiche, ci hanno tagliato corse, ridotto il numero di autobus in certe fasce, e adesso ci aggiungono invece fermate. Non ha senso, e soprattutto la Municipalità avrebbe dovuto ricordarsi che esiste il comitato dei pendolari, e quantomeno chiedere ai pellestrinotti cosa ne pensavano, prima di fare modifiche ai nostri danni».

    Un concetto che ribadisce il consigliere comunale Alessandro Scarpa, che oggi presenterà una interrogazione a Ca’ Farsetti e intende portare la questione in commissione consiliare Trasporti.

    «Non è giusto, soprattutto perchè le ultime modifiche hanno sostanzialmente penalizzato solo i pendolari di Pellestrina, studenti e lavoratori che raggiungono il Lido e Venezia.

    Poi Municipalità, Comune e Actv si rimpallano le responsabilità sulle scelte, e invece io dico che si può migliorare il sistema ascoltando tutti e non come è stato fatto».

    Dalla Municipalità, il presidente Giorgio Vianello ammonisce: «La verità è che il sistema di servizi automobilistici per Lido e Pellestrina va rivisto in meglio, e si può fare. Con le modifiche del 12 settembre e 17 dicembre sono sorti problemi anche con i turni, soprattutto in certe fasce orarie».

    Simone Bianchi

    http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2013/01/04/NZ_20_02.html?ref=search

     

  • Buon Natale 2012

    Un sentito augurio di Buon Natale, ricco di gioia e di serenità, a tutti gli amici e conoscenti, visitatori del sito, collaboratori, e alle loro famiglie.

    Buone feste Alessandro Scarpa

     

  • Pellestrina chiede ospitalità a Chioggia in caso di emergenza

     

    Una delegazione di residenti di Pellestrina guidata dal consigliere comunale veneziano Alessandro Scarpa Marta, è stata ricevuta ieri dal sindaco Giuseppe Casson per discutere dei servizi sanitari di emergenza-urgenza.

    A Pellestrina tiene banco da tempo la questione sanità e trasporti in caso di emergenza. L’isola ricade sotto l’Asl 12 veneziana, ma per raggiungere l’ospedale civile Santi Giovanni e Paolo con l’idroambulanza i tempi sono lunghi. Per arrivare a Chioggia basterebbe invece solo un quarto d’ora.

    Forti delle firme raccolte e dell’appoggio dell’associazione “Tra mare e laguna” i residenti hanno chiesto aiuto al sindaco di Chioggia.

    «La metà dei bambini di Pellestrina nasce a Chioggia, e il 90 per cento dei pellestrinotti si cura e fa visitare in questo ospedale», sottolinea il consigliere Scarpa Marta. «Ringrazio il sindaco Casson per la disponibilità nell’ascoltare le nostre richieste. Noi non chiediamo di cambiare Asl, chiediamo solo di poter essere serviti in caso di emergenza da Chioggia.

    Il sindaco ci ha detto che farà il possibile per aiutarci e farsi tramite con i vertici ospedalieri di Chioggia per capire se sia fattibile questa soluzione per aiutarci». Naturalmente non si potrà prescindere dall’accordo con l’Asl 12. (s.b.)

     

    LA NUOVA VENEZIA – 5 dicembre 2012

     

  • Stato di calamità naturale, spiagge distrutte dal mare

     

    LIDO

    Centinaia di tonnellate di legname e rifiuti sparse sugli arenili di Lido e Pellestrina, lavori per lo smaltimento che potrebbero costare al Comune fino a 300 mila euro e la necessità di interventi strutturali per la salvaguardia delle due isole sul fronte adriatico.

    Questi i punti fermi che emergono dal sopralluogo fatto ieri dai tecnici di Veritas e dall’assessore all’Ambiente Bettin, assieme ai gestori degli stabilimenti balneari e alla Municipalità. Un quadro desolante tra danni, erosione e rifiuti. «Nessuno aveva mai visto qualcosa del genere», commenta Gianfranco Bettin, «al Lido c’è un fronte di legname e rifiuti largo 15-30 metri a seconda della spiaggia e lungo tutto il litorale.

    A Pellestrina, addirittura, ci sono tratti in cui non esiste più l’arenile e non si può nemmeno camminare se non tra le onde. La spiaggia è scomparsa.

    Venerdì porteremo in giunta la richiesta di stato di calamità naturale da girare poi alla Regione, e speriamo nella sensibilità di Palazzo Balbi per far avere la documentazione a Roma».

    Uno stato di calamità naturale che era stato sollecitato pochi giorni fa dal consigliere comunale Alessandro Scarpa. È impressionante quando si è visto al Lido», aggiunge Bettin. «Al Sorriso ci sono quattro lastre di cemento che le onde hanno staccato dal vertice del pennello e scaraventato a riva. Capanne distrutte, alberi interi di oltre dieci metri, e in più punti lo spessore dell’arenile si è dimezzato.

    Lo stato di calamità naturale serve per salvaguardare il settore balneare di queste due isole, ma anche perché ci troveremo a breve a fare gli spazzini dell’alto adriatico. Tra i materiali arrivati a riva al Lido c’erano cartelli di divieto di pesca relativi a fiumi friulani e località slovene, e perfino un pallone da calcio di un oratorio della zona di Gorizia.

    Lo smaltimento inizierà appena possibile, ma non sarà per nulla facile ed economico. Potremmo arrivare anche a 300 mila euro di spesa». E poi c’è il capitolo salvaguardia. «I gestori hanno ragione, va fatto qualcosa per evitare il ripetersi di questi episodi. «Un intervento strutturale serve, ne discuteremo quanto prima con il Magistrato alle Acque.

    Serve il prolungamento della soffolta (uno sbarramento sommerso al largo dell’isola, ndr) per tutta la lunghezza dell’arenile davanti agli stabilimenti balneari lidensi, e serve un intervento di ripascimento perchè la sabbia in molti tratti è scomparsa o si è dimezzato il livello della spiaggia. Sono dati oggettivi, e le due isole vanno protette maggiormente dal mare».

    Simone Bianchi – LA NUOVA VENEZIA – 21 novembre 2012