Vignole – S.Andrea

 

L’isola delle Vignole, in passato conosciuta come Biniola o Isola delle Sette Vigne, è situata, tra  Sant’Erasmo e la Certosa. Nell’antichità, come Sant’Erasmo, era bagnata direttamente dal mare, visto che il litorale di Punta Sabbioni  doveva ancora formarsi del tutto, ed è stata apprezzata come luogo di villeggiatura, in essa si trova la piccola chiesa di Sant’Erosia, affacciata al canale interno e affiancata da un piccolo campanile, gli abitanti sono prevalentemente dediti all’orticoltura, alle Vignole sono residenti 52 persone, di cui 27 uomini e 25 donne, i dati sono aggiornati a dicembre 2017.

Sulla zona orientale sorge una caserma dei Lagunari (da poco dismessa) e a questa è annessa l’ isola di Sant’Andrea con l’omonimo forte, collegata alle Vignole da due ponti, è disabitata.

Nel 1914, è stata trasferita dall’Arsenale la prima squadriglia al mondo di idrovolanti della Marina denominata “San Marco” (costituita in data 25.04.1913), nel giro di poco tempo questo insediamento divenne la più grande base di idrovolanti d’Europa, durante la Prima Guerra Mondiale, da qui i velivoli decollavano alla volta di Pola, Fiume, Trieste e sul fronte del basso Piave per azioni di ricognizione e bombardamento, i francesi, alleati degli italiani, costituirono qui il Centre d’Aviation Maritime de Venise (CAM).

Il 31.10.1916 in un incidente avvenuto durante le fasi di carico di una bomba causò la morte di 15 militari francesi che riposano tutt’oggi presso il cimitero di San Michele, da qui, più volte, prese il volo anche Gabriele D’Annunzio in veste di osservatore. La caserma è stata intitolata al pilota Giuseppe Miraglia, perito il 21.12.1915 durante un volo di collaudo.

Il Forte di Sant’Andrea è stato invece progettato dall’architetto veronese Michele Sanmicheli, con lo scopo di salvaguardare quello che era ritenuto l’accesso a mare più pericoloso, dal forte però venne fatto fuoco solo una volta, nel 1797, contro un bastimento francese che tentava di entrare nel porto, l’azione causò la morte del comandante della nave e fece arrendere l’equipaggio, il forte, anche se non ufficialmente, venne utilizzato anche come luogo di detenzione preventiva.

Lungo i secoli l’isola di S. Andrea è sempre stata un luogo legato alle manifestazioni dello sposalizio di Venezia con il mare celebrato nel giorno della festa della Sensa, l’isola di Sant’Andrea è disabitata.